Mondo: Kingston anno zero

21 Maggio 2018

Prima edizione del dopo-Bolt del più importante meeting giamaicano. L'Europa scalda i motori

di Marco Buccellato

Vero che il vecchio Usain non calcava più il parterre del Jamaica Invitational dal 2012, e nelle ultime edizioni gigioneggiava da spettatore, ma adesso Bolt è un ex e il meeting deve fare a meno di lui anche solo come idea. Pagina nuova quindi, e attori diversi. L'oscar per la miglior interprete è andato a una lanciatrice, la martellista statunitense DeAnna Price che ha agigunto un centimetro alla miglior prestazione mondiale stagionale della bielorussa Malyshik, centrando la seconda misura USA all-time di 76,27. La sprinter più attesa, la due volte olimpionica Elaine Thompson, è uscita dal letargo nei 100 solo dopo 40 metri vincendo nettamente in 11.06 dando segnali di chiara ripresa. La sorpresa della serata è arrivata dal 6,82 della lunghista nigeriana Brume, mai a questi livelli. La Giamaica del new deal offre validi ricambi alla passata generazione, come Christopher Taylor, che sui 200 ha battuto in 20.49 il vecchio leone LaShawn Merritt, e come l'ostacolista Rowe, che a sua volta ha preceduto un altro olimpionico, Kerron Clement, in 49.12.

DALLO STADIO ALLA STRADA - A Boston doppia sessione di atletica-spettacolo. La prima al Steinbrenner Stadium, la seconda a Charles Street, su pista cittadina in rettilineo. La pista archivia il 3000 uomini più veloce dell'anno del keniano Cyrus Rutto in 7:45.64 e un buon 800 del canadese McBride in 1:45.11, quasi un secondo meglio del polacco Lewandowski. Gran divertimento 24 ore dopo con un limite statistico centrato da Shaunae Miller-Uibo sui 150 metri senza curva (16.23) e tanti show isolati nelle altre gare, come il 14.77 di Noah Lyles (ancora sui 150), Steven Gardiner (19.88 sui 200) e Ortega sugli ostacoli alti (13.29).

Dal resto dell'attività negli USA, il 21,73 del campione del mondo di getto del peso Tom Walsh a Tucson, e le prime zampate a effetto di Brittney Reese, che ha saltato 7,19 a Chula Vista con circa tre metri di vento a favore. In Canada sorprendente 10.01 del velocista Gavin Smellie, già bronzo mondiale con la staffetta nazionale.

ECCO L'EUROPA - Decisamente ottimi i risultati offerti dal fine settimana nel vecchio continente, non necessariamente dai nativi. La gara di peso nella piazza polacca di Bialystok, per esempio, è stata nobilitata dal quasi-22 metri del pesista brasiliano Darlan Romani, uno specialista dall'esecuzione tecnica particolarmente rapida e quarto ai mondiali indoor di Birmingham: dopo aver già migliorato il primato sudamericano al terzo turno con 21,84, e averlo quasi eguagliato al quinto con 21,75, ha chiuso la gara con un 21.94 che lo proietta sulla soglia della valenza centimetrica assoluta della specialità. Il weekend ha riportato alle cronache anche il campione del mondo di disco, il lituano Gudzius, autore del miglior lancio del 2018 (69,13).

VICAUT-RETOUR: 10.00 - Sprint in primo piano ai societari francesi, dove il rientrante primatista europeo Jimmy Vicaut ha esordito con 10.00, sottraendo un centesimo alla precedente leadership europea stagionale del britannico Hughes, a sua volta impegnato sul rettilineo cittadino di Boston dove ha vinto in 9.99, oltretutto con vento generoso. Altri tre primati europei stagionali sono stati realizzati sabato. Nella Super League turca di Mersin gran 48.31 dell'ostacolista di origini cubane Yasmani Copello e nello sprint buon avvio di Ivet Lalova-Collio con 11.20 e 22.94.

Gli altri due risultati-top del continente sono stati realizzati nel meeting cretese di Haniá dal lunghista Tentoglou con 8,19 e dall'astista Kiriakopoulou con 4,72. 

BEKELE SVIZZERO - Il pluriprimatista mondiale Kenenisa Bekele ha vinto una gara sulle dieci miglia a Berna staccando di circa un minuto e mezzo il primatista elvetico di maratona Tadesse Abraham. Gli altri risultati delle gare su strada del fine settimana comprendono la vittoria della 17enne etiope Meseret Belete Tola (classe 2001) nella mezza maratona di Göteborg in 1h09:06! Nella gara uomini podio keniano con in vetta Shadrack Kimining Korir, primo in 1h01:31. Una 42 km con discreti risultati a Riga, con doppio podio a firma Africa. Primi posti per l'etiope Tsedat Abeje Ayana in 2h11:00 e per la ben conosciuta Georgina Jepkirui Rono in 2h28:22.

COMING SOON, L'ORA MULTIPLA - E' giunto il momento di Götzis, la classicissima riunione austriaca di decathlon e eptathlon, foriera di sensazionali performances nel corso delle sue tante edizioni. Annunciata in gara l'atleta dell'anno IAAF 2017 Nafissatou Thiam e anche l'oro europeo under 20 Alina Shukh. Presente anche Uibo, l'estone marito di Shaunae Miller e attuale leader mondiale stagionale. Nella vicina Germania, lanci a Halle con i migliori tedeschi. Attesa a Taipei per l'arrivo di Luvo Manyonga in un meeting zeppo di molte stelle asiatiche. Su strada, la maratona di Ottawa che ripresenta la detentrice del record della corsa Tigist Tufa (ritirata a Londra) e anche il primatista maschile Yemane Tsegay. In India, a Bangalore, torna il vincitore dell'ultima edizione della 10 km locale Alex Korio Oleitiptip, ma le star di maggior richiamo sono il campione del mondo di mezza maratona Geoffrey Kamworor e la primatista di mezza maratona "woman only" Nestanet Gudeta, il cui 1h06:11 è stato omologato ufficialmente pochi giorni fa dalla IAAF. Come nella maratona, i primati femminili sono considerati due, gara mista e no.

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