Yeman è sempre super: record anche sui 3000

14 Giugno 2018

Ad Ostrava Yeman Crippa riscrive la storia del mezzofondo italiano under 23 anche nei 3000 metri, dopo aver fatto suo il primato tricolore nei 5000 e nei 10.000 metri nelle settimane precedenti. Ora si pensa all'azzurro, per Tarragona e Berlino


 

Quattro gare disputate su quattro diverse distanze ed altrettanti primati personali. Quattro gare disputate e tre record italiani migliorati, per riscrivere settimana dopo settimana la storia del mezzofondo italiano under 23. E' in estrema sintesi il senso della primavera di Yeman Crippa (Fiamme Oro) che nel nobile meeting di Ostrava ha raccolto l'ennesima perla di una stagione outdoor sin qui esemplare.

Nei 3000 metri del Golden Spike regolati dall'etiope Selemon Berega a suon di world leading (7:37.53), il ventunenne trentino ha tenuto una condotta di gara molto accorta che gli ha consentito di chiudere in apprezzabile spinta al nono posto per togliere oltre 12" al proprio precedente limite personale e scendere così a 7'43"30, sesto tempo mai corso da un italiano sulla distanza e primato nazionale under 23, a meno di 4" dal primato tricolore di Genni di Napoli.

Bene, benissimo, super: il tutto dopo aver raccolto, nel giro di 40 giorni scarsi, il record italiano U23 nei 5.000 metri a Palo Alto, il record italiano u23 nei 10.000 metri a Londra al debutto sulla distanza ed aver ritoccato il PB nei 1500 metri al Golden Gala di fine maggio. Chapeu.

 “Erano questi i tempi che volevo correre - le parole di Yeman Crippa - e sono sicuramente contento, anche per essere riuscito a chiudere forte, superando almeno cinque avversari nell’ultimo giro. Poteva forse andare ancora meglio, perché è stata una gara con diversi strappi e invece con un ritmo più regolare si può togliere qualche secondo. Ma cerco sempre di imparare qualcosa, verso l’unico vero obiettivo stagionale che è quello degli Europei di Berlino (6-12 agosto, ndr). Lì ho in mente di correre entrambe le gare, 5000 e 10.000 metri, e dovrò farmi trovare al posto giusto nel finale, senza commettere errori. Sto lavorando per questo. Ho tolto un record a un altro grande dell’atletica italiana come Stefano Mei, che tra l’altro mi scrive spesso, e per me è un onore. La stagione è partita con il piede giusto e quello di Ostrava era il mio ultimo meeting, poi a fine giugno andrò ai Giochi del Mediterraneo sui 5000 metri dove spero di trovare una gara tattica, per provare la volata”.


Ora l'allievo di Massimo Pegoretti si appresta ad affrontare l'estate azzurra, un'estate che partirà tra una decina di giorni con la trasferta catalana a Tarragona per prendere parte ai Giochi del Mediterraneo per poi proiettarsi verso gli Europei di Berlino, dove è in predicato di affrontare il duplice impegno 5000-10.000 metri.

 



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